Cos'è HOL Guard?
HOL Guard è un livello di sicurezza per gli agenti AI che lavorano sul computer, come Claude Code, Codex, Cursor o GitHub Copilot CLI. Si mette tra l'agente e il sistema operativo e controlla le azioni prima che vengano eseguite: comandi da terminale, accesso ai file, installazione di pacchetti e chiamate ai server MCP. È sviluppato da Hashgraph Online (HOL), è open source con licenza Apache-2.0 e su GitHub ha quasi 900 stelle.
Gli agenti di programmazione hanno già i loro permessi, ma ognuno li gestisce a modo suo. HOL Guard applica le stesse regole a tutti gli agenti installati e aggiunge controlli che di solito mancano: segreti esposti, prompt injection nei risultati degli strumenti e pacchetti con vulnerabilità o malevoli.
Funzionalità principali
- Controllo dei comandi: individua operazioni distruttive, accessi a file sensibili e comandi verso l'esterno sospetti
- Firewall dei pacchetti: valuta le installazioni da npm, pip e altri gestori prima che avvengano
- Verifica di MCP, plugin e skill: censisce gli strumenti dell'agente e ricontrolla quelli nuovi o modificati
- Difesa da prompt injection: analizza prompt e risultati degli strumenti alla ricerca di istruzioni nascoste
- Centro approvazioni: per le azioni dubbie chiede conferma, e registra ogni decisione in una cronologia consultabile
- Supporto a molti agenti: Claude Code, Codex, Cursor, Cline, Gemini CLI, GitHub Copilot CLI, OpenClaw, Devin e altri
Come funziona HOL Guard?
Si installa da terminale con pipx (serve Python 3.10 o superiore) e si avvia la procedura guidata, che trova gli agenti presenti sul computer e chiede conferma prima di ogni modifica. Da quel momento HOL Guard si collega agli agenti tramite i loro hook nativi o un proxy per gli MCP, e per ogni azione decide se consentirla, bloccarla o chiedere l'approvazione, secondo le regole impostate.
Tutto funziona in locale, senza account, con una riga di comando e una dashboard nel browser. Il servizio Guard Cloud, facoltativo, aggiunge cronologia condivisa tra più computer, avvisi e, nei piani per team, regole comuni e gestione centralizzata. Gli stessi autori avvertono che la scansione non è una garanzia di sicurezza: riduce i rischi, non li elimina.
A chi è rivolto?
- Sviluppatori che usano agenti AI con accesso al terminale
- Chi installa server MCP, plugin e skill scaricati da terzi
- Team che vogliono le stesse regole di sicurezza su tutti gli agenti
- Responsabili della sicurezza che devono documentare cosa fanno gli agenti
- Manutentori che pubblicano plugin e integrazioni MCP
Casi d'uso
- Impedire che un agente cancelli cartelle o esegua comandi distruttivi senza conferma
- Bloccare l'installazione di un pacchetto npm compromesso
- Accorgersi che un agente sta leggendo chiavi API o file .env
- Controllare un server MCP nuovo prima di collegarlo
- Esportare l'elenco degli strumenti AI usati in azienda per un audit
Prezzi
HOL Guard in locale è gratuito e open source, senza account. Il servizio facoltativo Guard Cloud parte dal piano Solo a $4,99 al mese (2 dispositivi e 30 giorni di cronologia) con 3 giorni di prova; sono previsti anche piani Pro e Team con funzioni aggiuntive per aziende.
Pro e Contro
Pro:
- Open source, gratuito e utilizzabile senza account
- Regole uniche per molti agenti diversi
- Controlla anche pacchetti, MCP e prompt injection
Contro:
- Strumento tecnico, solo da riga di comando e in inglese
- La copertura dipende da cosa ogni agente permette di intercettare
- Non è una garanzia di sicurezza e può dare falsi positivi
Verdetto finale
HOL Guard è un'aggiunta sensata per chi lascia lavorare agenti AI sul proprio computer, soprattutto con server MCP e pacchetti di terzi. La versione locale gratuita basta alla maggior parte degli sviluppatori; il Cloud serve a chi gestisce più macchine o un team. Va considerato un secondo livello di protezione, non un sostituto dei permessi dell'agente e del buon senso.
